Chi Sono

Appassionata di Umanità, di ciò che la rende splendidamente complessa e fragile.
E di fragilità, diversità e salute mentale, mi occupo da anni.

Laureata in Psicologia Clinica e Neuropsicologia – Curriculum Sviluppo – presso l’Università di Milano Bicocca nel 2008 con una tesi di ricerca sulla Schizofrenia e specializzata in Psicoterapia Funzionale presso la sede S.E.F. (Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale) di Catania nel 2016.
Mi interesso da anni di Budget di Cura e mi ha formato lavorare per il Superamento dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario nel Progetto Luce è Libertà di Fondazione di Comunità di Messina. http://www.fdcmessina.org

Cinquantasei persone con problematiche psichiche e legate alle dipendenze sottoposte a Provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Un’ esperienza intensa di un decennio che mi ha permesso di confrontarmi con la privazione dei Diritti, la fragilità della cura e la diversità. Ma soprattutto con la possibilità di riscatto che ognuno di noi può avere se guidato e nutrito da una condivisione profonda.

“Stiamo in fondo al sacco della nostra stessa vita, ogni giorno è buono per essere scosso fuori.” E. De Luca

Ho nutrito l’interesse per la presenza del corpo in terapia e per il lavoro di gruppo.
Sono arrivata alla scelta dei miei attuali strumenti di lavoro dopo varie esperienze formative, professionali e personali.
Mi direzionavo sempre di più verso le dinamiche di gruppo, ma ancora di più verso il corpo in terapia e per questo ho iniziato la Scuola Quadriennale di Psicoterapia Funzionale, dove mi sono specializzata con una tesi sullo stress lavoro correlato nelle professioni d’aiuto rivolto agli operatori di uno S.P.R.A.R. (Sistema di Richiedenti Asilo Politico e Rifugiati).

Lo stress lavoro correlato si associa anche ad una formazione sulla Metodologia Funzionale Antistress®, riconosciuta valida per la prevenzione e cura di tutte le sintomatologie collegate al fenomeno.
L’interesse verso l’integrazione culturale delle persone migranti mi accompagna da tempo, con un primo corso Unicef di Educazione allo Sviluppo nel 2005, una formazione per tutore di minori stranieri non accompagnati e un Corso a Roma dell’Osservatorio Internazionale per la Salute “Salute e migrazione: curare e prendersi cura”.
In ambito lavorativo dal 2014 al 2018 mi sono occupata di Richiedenti Asilo Politico, minori, adulti e famiglie. Tematiche che arricchisco con viaggi di interesse antropologico e culturale in Africa.

“Era storia di molti che si stringeva a fare popolo.” E. De Luca

L’ambito clinico di cui mi occupo sono i Disturbi dell’Apprendimento (ho fatto esperienza in ambito educativo come Docente di Sostegno nella scuola Primaria, oltre che come Psicologa con progetti di prevenzione), Ansia e Depressione, Dipendenze e Disturbi Alimentari.

Nell’aria dei disturbi alimentari porto la mia esperienza personale che oggi è diventata professionale e di grande e continua motivazione alla cura di un disturbo che ancora porta in sé, come altri, tanti punti interrogativi e bisogno di studi e ricerche. Io alle domande che ritrovo in quest’ambito rispondo con la mia esperienza di guarigione dopo tanti anni di malattia. E la mia testimonianza è pubblicata in un volume che vuole essere principalmente un piccolo dono che voglio offrire a quanti attraversano ancora quegli spazi oscuri del disturbo alimentare (Puntoebasta di Sara Palermo, Pungitopo Editore, 2017).

“Occorrerà vedere se esiste una modalità di pensiero o un metodo capace di raccogliere la sfida della complessità.” Edgar Morin

Convivo personalmente e professionalmente con la complessità.
L’ultima esperienza risale a questa primavera; come socia S.I.F. (Società Italiana di Psicoterapia Funzionale) all’interno di FIAP, abbiamo risposto al secondo livello del numero verde emergenza covid-19 del Ministero della Salute.

I progetti di prevenzione che promuovono la conoscenza dei sensi, psico-corporea, la comprensione di sé in un mondo globale, interconnesso, digitale promuove la salute mentale e anche il benessere di tutta una comunità.

La vita rimane sempre una grande possibilità di viaggiare, con le proprie emozioni, sensazioni, incertezze, traumi, possibilità di condivisione e riscatto terapeutico.

“Viaggiare? Per viaggiare basta esistere. Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione, nel treno del mio corpo, o del mio destino, affacciato sulle strade e sulle piazze, sui gesti e sui volti, sempre uguali e diversi come in fondo sono i paesaggi.” F. Pessoa